Blockchain at Sea sincronizza i dati di navigazione in un network centralizzato

Con la creazione di Tangram, la piattaforma che codifica i video avvalendosi della Blockchain, IES Italia ha deciso di esplorare le infinite possibilità di questa incredibile tecnologia, ed è solo all'inizio...
Ricordiamo che la Blockchain, letteralmente “catena di blocchi” fa parte delle tecnologie
Distributed Ledger (letteralmente “libro mastro distribuito”). I DL si basano su database distribuiti su più dispositivi (chiamati nodi); ogni nodo ha una copia dell’intero database, che può essere modificata solo in presenza del consenso della maggioranza dei nodi che costituiscono il network. Le Blockchain pubbliche (come ad esempio Ethereum e Bitcoin) fanno parte di queste tecnologie; in tali strutture i nodi sono pubblici, il registro è strutturato come una catena di blocchi contenenti le transazioni e il consenso è distribuito su tutti i nodi della rete. Tutti i nodi possono partecipare al processo di validazione delle transazioni da includere nel registro e tutti possono verificare le transazioni iscritte nei blocchi.

IES ha studiato a lungo la possibilità di applicare la tecnologia Blockchain su Seafy, il servizio che garantisce la connessione internet nelle navi. Il risultato è Blockchain at Sea, il progetto che con il suo network privato Ethereum, farà parte dei servizi Seafy, con l’obiettivo di fornire una sincronizzazione veloce e affidabile tra le navi, senza il bisogno di un server centrale presente sulla terraferma. Questo rappresenta una vera rivoluzione. Infatti, il vecchio modello in produzione si basava su un server centrale che richiedeva un pesante investimento e un monitoraggio continuo per assicurare una sincronizzazione dei dati tra le navi e il cloud. Nel nuovo modello, invece, le navi sono connesse grazie ad un network decentralizzato. Il server globale è un nodo uguale in tutte le navi, utile per monitorare lo stato del sistema, ma non necessario per il suo funzionamento.

Il vantaggio principale della Blockchain nella connessione delle navi è che se il globale non funziona, una nave può comunicare con un’altra nave e non ha neanche bisogno di essere connessa, ma di averne almeno una vicina. Le navi, infatti, possono comunicare direttamente tra di loro senza che ci sia un intermediario centrale che recupera le comunicazioni.

Inoltre Blockchain è un sistema sicuro. I carrelli degli utenti e la disponibilità del magazzino sono inoltre sincornizzati in tempo reale su tutte le navi.

L’autenticazione è decentralizzata. La nave non ha bisogno di essere connessa a internet per permettere le autenticazioni degli utenti. Ogni nave può autenticare gli utenti autonomamente, senza bisogno di fare affidamento su un server centrale.

Il servizio Blockchain at Sea si prepara a trasformare la connessione tra le navi, minimizzando l’errore  e quindi i possibili disservizi. Il risultato è un miglioramento di tutti i servizi collegati alla rete e, di conseguenza, un incremento del welfare dell’equipaggio e dei passeggeri dei traghetti.

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By IES Team